Identità e differenze:
un percorso di continuità formativa

“Identità e differenze: un percorso di continuità formativa”
Un’iniziativa dell’Associazione Culturale Malik in collaborazione con l’Associazione ARCOES, con il Centro Area 3 Mulinu Becciu e L’Istituto Alberghiero per la Ristorazione di Monserrato. Finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al lavoro, formazione professionale. Settore immigrazione.

Identità e differenze: un percorso di continuità formativaSabato 21 giugno, alle ore 18,00, a Cagliari presso il Centro Area 3 a Mulinu Becciu, sarà presentato il progetto e il filmato “Identità e differenze: un percorso di continuità formativa”, Laboratori d’identità culturale per rafforzare l’integrazione sociale. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Sardegna, Assessorato al Lavoro, Formazione Professionale. Settore immigrazione. L.R 46/1990 Progetti innovativi e qualificati in materia di immigrazione. (Locandina 50 kb)
L’intervento di mediazione culturale è stato realizzato dall’associazione Malik e a coinvolto gruppi di genitori, insegnanti, studenti e operatori sociali.
L’idea è stata quella di realizzare dei laboratori, che hanno coinvolto diversi gruppi in formazione, su tematiche riguardanti il tema dell’identità e delle differenze culturali per l’integrazione reciproca e lo scambio interculturale fra persone di cultura, provenienza ed etnia differenti.
Attraverso la realizzazione di percorsi formativi i gruppi in formazione sono stati guidati da un operatore interculturale kenyano verso un percorso di integrazione reciproca, dove c’è stato l’arricchimento di ciascun soggetto partecipante.

Identità e differenze: un percorso di continuità formativa Identità e differenze: un percorso di continuità formativa Identità e differenze: un percorso di continuità formativa Identità e differenze: un percorso di continuità formativa

Obiettivi del progetto sono stati:
Messa a punto di strategie per la condivisione delle attività mirate alla realizzazione del percorso formativo interculturale.
Scegliere, differenziare e utilizzare il materiale povero e di scarto per osservarne l’utilità artistica e pratica. Avvicinare i partecipanti verso una cultura interculturale utilizzando la tecnica dell’arte-riciclo.
Acquisire la consapevolezza della propria eredità culturale attraverso l’interculturalità. Offrire la possibilità di vivere un’esperienza interculturale per capire meglio la cultura di appartenenza e rispettare la diversità.
Il progetto si è mosso inoltre, attraverso una raccolta e documentazione di filmati e di testi scritti dai partecipanti al laboratorio.
Dal materiale raccolto, che sarà presentato al pubblico sabato 21 giugno alle 18, è stato elaborato un filmato che racconta l’esperienza di laboratorio interculturale.
I laboratori sono stati tenuti da un operatore keniano: Augustine Namatsi Okubo. (Programma 450 kb)

Cagliari, 5 giugno 2008

Associazione Culturale “Malik”

Identità e differenze:<br>un percorso di continuità formativa

Questo articolo ha un commento

  1. thierry

    carissimi
    questo progetto è geniale.
    sono figlio di un emigrata sarda in belgio, lavoro con il riciclo nelle scuole del belgio e mi piacerebbe fare gemellaggio di esperienza
    saluti
    thierry

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